HomeMilanoCronacaMedici di base incrociano le braccia. Sei ore nelle Case di comunità: è scontroPioltello, nel mirino "l’obbligo di prestare servizio. E c’è il rischio che venga sottratto tempo agli ambulatori"La formula contestata dalle sigle che non hanno sottoscritto l’intesa La mobilitazione il 15 a MilanoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSei ore alla settimana nelle Case di comunità: è questo il nodo che porta i medici di famiglia allo sciopero. Alla mobilitazione del 15 settembre, con manifestazione in piazza Duca d’Aosta a Milano, parteciperanno anche professionisti dell’Adda-Martesana. Al centro della protesta c’è l’accordo che prevede per i dottori di Medicina generale l’obbligo di prestare servizio nelle nuove strutture territoriali.
L’intesa raggiunta a giugno da Sisac, Fimmg e Fmt stabilisce fino a sei ore settimanali di attività nelle Case di comunità, con una remunerazione di 38,72 euro l’ora. Una formula contestata dalle sigle che non hanno sottoscritto l’intesa. Smi, Snami e Libera Associazione Medicina Generale contestano soprattutto "l’obbligatorietà della presenza e il rischio che quelle ore vengano sottratte al lavoro negli ambulatori". La Lamg ha presentato in Regione una lettera, secondo quanto riferito dall’associazione, da 1.100 firme di professionisti lombardi.








