HomeRiminiCronacaTurni infiniti e troppa burocrazia. I medici di base incrociano le bracciaIl sindacato Snami aderisce allo sciopero nazionale in programma il 15 e 16 settembre. I camici bianchi chiedono maggiori garanzie per i colleghi più giovani e una riorganizzazione dell’attività quotidiana.Durante le giornate di sciopero saranno garantite le prestazioni indispensabiliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl sindacato Snami ha aderito allo sciopero dei medici di medicina generale in programma il 15 e 16 settembre. "Difficile dire ora quante adesioni ci saranno, anche perché altre sigle sindacali non aderiranno. Certo auspichiamo numeri alti così da dare un segnale alla Regione e alle Aziende sanitarie. Da parte nostra, lo sciopero è una cosa forte, un medico fa sempre fatica a chiudere l’ambulatorio". A spiegare le ragioni della categoria è il dottor Pietro Pesaresi (foto in alto), presidente Snami a Rimini. "Consideriamo che se chiude un singolo studio medico, quel giorno non potranno essere assistiti, come bacino complessivo, circa 1.500 persone".

"Si può dover lavorare di notte e dover poi garantire durante il giorno l’assistenza ai propri pazienti. Se invece si vuole avere un reale recupero, si rischia di dover sacrificare proprio l’attività fiduciaria. Il risultato è che il medico viene messo sempre meno nelle condizioni di essere il medico che il paziente vorrebbe avere e questo i cittadini lo pagano", spiega una nota del sindacato, che parla di un’organizzazione che può "sommare fino a 38 ore di attività orario all’assistenza dei pazienti".