"Chiaramente questo sciopero creerà dei disagi ovunque, ma bisogna capire cosa potrà succedere quando la figura del medico di medicina generale verrà di fatto eradicato dal sistema per come adesso", afferma il numero due regionale dello Snami Pietro Pesaresi, medico di base a Rimini. I medici di base, ricorda Pesaresi, "era l'unico soggetto ad essere libero, indipendente, aveva il suo paziente come unico vero referente e non è assoggettato ai burocrati della regione e del sistema sanitario pubblico. Purtroppo quello che si sta cercando di fare è di assoggettare i medici fin dalle nuove generazioni". A inizio carriera, spiega infatti Pieralli, il presidente regionale del sindacato, "quando uno parte lo fa già con almeno 50 ore la settimana di lavoro. Questo non è sostenibile per chi ovviamente ha figli, famiglia e comunque vuole mantenere anche un bilancio di sostenibilità del lavoro a lungo termine: magari questa cosa la puoi fare per sei mesi o un anno, poi però la gente va via".
"Funerale" dei medici di base sotto le Torri della Regione Emilia Romagna
Turni di notte da guardia medica e poi l'ambulatorio al mattino per visitare pazienti, per un totale anche di 50 ore di lavoro alla settimana sull...







