Domenica l’Archeoclub Apuo Ligure dell’Appennino Tosco Emiliano riporterà Dante Alighieri tra i crinali che un tempo attraversò, con una staffetta di luci che unisce borghi, castelli e torri. Dalla Pania della Croce, un faro lancerà un segnale antico: la lettera D di Dante, trasmessa in alfabeto morse. Un lampo che che si moltiplica e corre verso decine di postazioni in Liguria, Lunigiana ed Emilia Romagna, seguendo idealmente le vie percorse dal poeta durante la sua missione diplomatica del 6 ottobre 1306 per far firmare la Pace di Castelnuovo tra i Malspina e il vescovo di Luni Antonio Nuvolone da Camilla. Alle 21, la Lunigiana si raccoglierà attorno alle sue voci: piazze, borghi e castelli uniti in una grande lettura corale del Canto VIII del Purgatorio, trasformando la memoria dantesca in un’esperienza condivisa. L’iniziativa è sostenuta da 26 Comuni delle province di Lucca, La Spezia, Massa Carrara, Parma e Reggio Emilia, con il patrocinio della Regione Toscana e del Parco dell’Appennino Tosco Emiliano. Pontremoli partecipa con letture, spettacoli e performance dedicate ai legami tra Dante e la Lunigiana. Le parole del poeta si intrecciano alle esibizioni del Gruppo Danze Storiche e degli sbandieratori della Compagnia del Piagnaro.
Il Sommo Poeta celebrato da scie di luci
Domenica l’Archeoclub Apuo Ligure dell’Appennino Tosco Emiliano riporterà Dante Alighieri tra i crinali che un tempo attraversò, con una staffetta...







