Con un debito pubblico record arrivato a superare l’asticella dei 40mila miliardi di dollari e i rendimenti dei Treasury decennali – i Btp Usa – anch’essi ai massimi degli ultimi tre anni, Washington sta cercando di tranquillizzare i mercati agitati dal rischio inflazione e tassi entrambi visti in rialzo con la nuova corsa di gas e petrolio per il surriscaldamento del conflitto tra Usa e Iran.
La mossa pensata per dare indirettamente una mano anche al presidente Trump a due mesi dalle decisive elezioni di midterm, è arrivata ieri dal segretario al Tesoro Scott Bessent. Il suo dipartimento ha annunciato infatti che riacquisterà 6 miliardi di dollari di debito pubblico, per garantire la continuità dei mercati obbligazionari. L’annuncio ha triplicato l’importo previsto per le operazioni di riacquisto e ha fatto seguito a quello di agosto, quando Bessent aveva dichiarato che il Tesoro avrebbe almeno raddoppiato l’importo standard per i titoli già emessi.
Sebbene l’operazione sia finalizzata a mantenere liquidi i mercati del debito pubblico di fronte alle numerose scadenze dei prossimi mesi – e in questo caso per i titoli a 10 e 20 anni – la misura è stata interpretata anche come un tentativo di contenere i rendimenti dei Treasury. Tentativo che però non sembra servito, con il rendimento dei decennali salito al 4,85%.










