Siena, 10 settembre 2026 – “Sono a disposizione”, dice in avvio Antonella Tognazzi, moglie di David Rossi al presidente Gianluca Vinci. “Ci sarò sempre, fate le domande che volete”, conclude l’audizione davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta bis sulla morte dell’ex manager della comunicazione di Banca Mps il 6 marzo 2013.
Gli ultimi rilievi dei Ris nel vicolo dove è stato ritrovato il corpo di David Rossi (Foto Dipietro)
La ricostruzione della tragica sera
Nel mezzo c’è la ricostruzione della tempistica di quella tragica sera, il dispiacere per le parole di Giancarlo Filippone ascoltato il 3 agosto scorso, ex dipendente Mps e amico stretto di Rossi ma con cui ora non ci sono più rapporti. E ancora: la prima volta in cui sentì parlare di suicidio. “Furono i magistrati, circa un mese dopo (la donna stava male di salute quando morì il marito, ndr). Mostrarono i bigliettini indirizzati a me. Li guardai, Natalini in particolare dicendo ’non mi ha mai chiamato Toni, mai detto amore, tantomeno chiesto scusa’. Il nome non gli piaceva e ed ero registrata così nel suo cellulare perché lo avevo cambiato io stessa, quanto alle scuse Davide ti faceva capire che aveva sbagliato ma non lo diceva, amore lo dimostrava nei fatti”. Ma niente smancerie verbali, insomma. Un messaggio nel messaggio, spiega Antonella Tognazzi alla commissione parlamentare. “Era normale che quelle parole mi saltassero agli occhi. Come se volesse dirmi ’se non ti torna quello che ho scritto fatti una domanda’. Lo feci subito presente ai magistrati”. Un passaggio già ribadito più volte dalla moglie, sentita dalla prima commissione (non in audizione pubblica, però) l’8 settembre 2021.






