San Sperate.10 settembre 2026 alle 00:20Di casa in casa per raccogliere viveri da destinare alla Caritas del paese
A San Sperate solidarietà, crescita e volontariato si uniscono nel campo di lavoro organizzato dall’oratorio parrocchiale. Nei giorni scorsi, ragazzi e adulti di tutte le età si sono riuniti per quattro giorni di attività con un unico obiettivo: aiutare il prossimo. Venticinque volontari hanno battuto le strade del centro storico bussando alle porte delle famiglie per raccogliere beni di prima necessità da donare alla Caritas. La raccolta è iniziata con la diffusione dei volantini per chiedere ai compaesani di contribuire alla colletta, e la risposta della comunità è stata significativa: tantissimi i generi alimentari raccolti che andranno ai più bisognosi.
La ripartenza fruttuosa
Un’esperienza che ha coinvolto soprattutto i più giovani, 14enni che si son messi in gioco sfidando la timidezza iniziale e buttandosi in un’esperienza di altruismo e crescita personale. Attività, momenti di condivisione e confronto hanno infatti caratterizzato questi giorni, portando i ragazzi a riflettere su paure, sogni e sull’importanza di prendersi cura del prossimo. «La gioventù di oggi ha tanti impegni e distrazioni. La nostra vittoria è stata distoglierli dai cellulari per vivere qualcosa di autentico, trasmettendo dei valori utili per il loro futuro», dice Luisa Zucca, tra le responsabili dell’oratorio parrocchiale del paese. «Quest’anno siamo ripartiti dopo anni di stop, spinti sia dalla richiesta di alimenti da parte della Caritas, sia dalla volontà di coinvolgere nuovamente i giovani nel volontariato, una sfida complessa».







