L’emergenza10 settembre 2026 alle 00:22
Ancora alta tensioni e violenza all’interno del Centro di prima accoglienza di Monastir mentre nel sud dell’Isola continuano incessanti gli sbarchi di migranti.
La notte scorsa, intorno all’una, un uomo è stato accoltellato al termine di una rissa che ha coinvolto un gruppo di altri ospiti. Nel tentativo di sfuggire agli aggressori, il ferito ha chiesto aiuto alle Forze dell’ordine presenti sul posto, ma la situazione è rapidamente degenerata: contro gli agenti è stata lanciata una pioggia di sassi, che ha danneggiato un’auto della Polizia e un container adibito a ufficio.
I sindacati di Polizia
«Siamo all’assurdo e al limite della sopravvivenza» dichiara Rosario Trovato, segretario provinciale del Sindacato autonomo di polizia (Sap). «Da mesi denunciamo la follia di un sistema che vede oltre 800 migranti stipati in un impianto privo di reali divisioni strutturali tra Cas e Hotspot, presidiato unicamente da un’esigua manciata di poliziotti. I colleghi sono carne da macello in una vera e propria zona franca dominata da illegalità, armi improprie e soggetti pericolosi che si rifugiano nel Centro dopo aver commesso reati all'esterno».







