Una giocata di Odegaard a un quarto d’ora dalla fine consegna la vittoria (1-0) ai Gunners. Bicchiere mezzo pieno, la squadra ha mostrato progressi rispetto agli errori clamorosi con Como e Inter. De Bruyne manca il pari nel finale.
Il Napoli non ha perso male contro l'Arsenal in Champions, gelato da una rasoiata di Odegaard a un quarto d'ora dalla fine. Ma ha perso a testa alta. Si può essere contenti per essere stati battuti solo 1-0? Dipende dai punti di vista… considerati i timori della vigilia, non aver subito un risultato più pesante è stato già tanto. Per quel che s'è visto, invece, accarezzare la possibilità di portare a casa un pareggio non è sembrato una chimera. Ma è arrivata la giocata del campione, che ha finalizzato una qualità di scambi e palleggio elevati, e il sogno dei partenopei è svanito. Bicchiere mezzo pieno? Sì. Da bere tutto d'un fiato per la generosità mostrata, per il paratone di Milinkovic-Savic e il salvataggio quasi sulla linea di Rafa Marin che ha tenuto vivo il Napoli evitando il raddoppio nel finale. E che rabbia per De Bruyne che a un passo dalla porta non tira, ma sceglie un assist che si perde nella selva di difensori avversari. Da un giocatore come lui ti aspetti ben altro in frangenti di quel tipo.










