VastoI bambini del bosco torneranno a Palmoli la prossima settimana per poche ore. E mercoledì a scuolaL'avvocato Simone Pillon commenta l'esito dell'incontro avuto oggi a Monteodorisio con Maria Luisa Palladino e Marika Bolognese, rispettivamente tutrice e curatrice dei tre figli di Nathan e Catherine. Pillon era accompagnato dai coniugiRedazioneVASTO. "I tempi degli incontri sono stati leggermente incrementati e la settimana entrante, dopo dieci mesi, i bambini potranno finalmente tornare a Palmoli (lunedì, ndr), sia pure per poche ore, nei giorni antecedenti l'inizio della scuola (mercoledì, ndr), e questa è comunque una bella notizia". Sono le parole con cui l'avvocato della 'famiglia nel bosco', Simone Pillon, commenta l'esito dell'incontro avuto oggi pomeriggio a Monteodorisio (Chieti) con Maria Luisa Palladino e Marika Bolognese, rispettivamente tutrice e curatrice dei tre figli di Nathan e Catherine nominate dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila. Pillon era accompagnato dai coniugi.La riunione si è tenuta nella sede dell'Ente Capofila d'Ambito Distrettuale (Ecad) per l'Ambito Territoriale Sociale n. 14 "Alto Vastese" di cui Palmoli, paese di circa 800 abitanti, fa parte.I bambini, dal 20 novembre dell'anno scorso, vivono in una struttura protetta a Vasto dove sono stati collocati dal Tribunale per minorenni che ha sospeso la responsabilità genitoriale a Nathan e Catherine. "L'odierno incontro si è svolto in un clima di confronto costruttivo - fa sapere Pillon -. I genitori hanno spiegato le loro preoccupazioni finalizzate a prevenire lo stress e il trauma per i bambini e hanno illustrato il loro stile educativo e le loro modalità di dialogo coi figli, che sono state a volte male interpretate. I genitori sono stati poi informati sulle modalità del rientro graduale e sull'inserimento scolastico".Inoltre, "si sono avute rassicurazioni sugli accertamenti in corso per la salute dei bambini e sul coinvolgimento dell'equipe di Neuropsichiatria Infantile nel follow up scolastico - ha aggiunto Pillon -. Si sono infine convenute le nuove modalità di confronto e dialogo tra i soggetti coinvolti nella vicenda, anche per stemperare il clima e favorire la reciproca comprensione". Leggi anche Leggi anche