C'è un’altra tappa nella storia infinita della 'famiglia nel bosco'. Oggi l'avvocato Simone Pillon incontrerà una nuova assistente sociale «per concordare le modalità di graduale rientro dei minori come previste dal Tribunale». Un ennesimo tassello in quella che Pillon ha definito «una sorta di corsa a ostacoli per i bambini», allontanati dieci mesi fa dalla campagna di Palmoli dove si trovano la loro casa, i loro genitori e i loro animali, e trasferiti in una struttura protetta a Vasto.«Dopo numerosi solleciti - fa sapere Pillon - abbiamo finalmente ricevuto la convocazione da parte di una nuova assistente sociale» che, a quanto si apprende, affiancherà quella dall’inizio incaricata di seguire la vicenda, su cui pende un procedimento dell’Ordine degli assistenti sociali d’Abruzzo per presunte violazioni del codice deontologico. La professionista non sarà comunque sostituita ma affiancata da un «team» nel caso dei bimbi del bosco. A precisarlo è il suo legale, Luca Bauccio, il quale ha replicato a Pillon che, nei giorni scorsi, aveva denunciato l’inerzia del servizio sociale nell’avvio delle procedure per il ricongiungimento della famiglia.«L'ordinanza è stata notificata solo il 31 agosto - fa notare Bauccio - non si può parlare di inadempienza. È una polemica strumentale, propaganda contro le istituzioni, la mia assistita è vittima di una persecuzione ad personam». Quanto al procedimento disciplinare, «è un’occasione preziosa per dimostrare come stanno le cose - osserva Bauccio -, è un procedimento a nostra tutela, ci ha dato la possibilità di documentare ogni passaggio».La scorsa settimana i giudici avevano deciso per rientri diurni immediati dei bambini a Palmoli, sotto supervisione degli assistenti sociali, e da ottobre pernottamenti in famiglia nel fine settimana. «Spiace dover prendere atto che il lungo percorso giudiziario pare ancora lontano dal necessario e auspicabile pieno ricongiungimento familiare» aveva detto Pillon annunciando ricorso. «Non amo il giustizialismo e non imputo malafede né approvo l'avvio di procedimenti disciplinari e auguro che D’Angelo possa lavorare serenamente» è il parere dello psichiatra Tonino Cantelmi, consulente dei legali che assistono Catherine e Nathan, i due 'genitori del boscò. Tuttavia ribadisce che «il patatrac è avvenuto nei mesi precedenti il prelievo dei bambini, peraltro gestito con modalità incredibili: fatto a novembre, quando già era buio, con due gazzelle dei carabinieri e una decina di persone presenti». Un prelievo che - conclude - «ha spazzato via decenni di studi» perché «l'amore dei genitori c'era: nessun abuso, nessun pericolo immediato, solo tanta incapacità di comprendere la profondità umana della coppia».
Nuova assistente sociale per i bimbi del bosco, "obiettivo rientro". Provvedimento disciplinare per la precedente
C'è un’altra tappa nella storia infinita della 'famiglia nel bosco'. Oggi l'avvocato Simone Pillon incontrerà una nuova assistente sociale «per concordare le...













