“Non ci sono nuove idee” ha spiegato il portavoce del Cremlino Peskov confermando che le due parti restano sulle proprie posizioni dopo il colloquio durato oltre tre ore. Steve Witkoff e Jared Kushner oggi in Ucraina.

Si è concluso senza nessun risultato di rilievo il colloquio tra Putin e gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, al Cremlino. Nessuna estensione della tregua in Ucraina e nessun annuncio importante è stato fatto dopo il faccia faccia a Mosca. “Non ci sono nuove idee” ha spiegato il portavoce del Cremlino Peskov confermando che le due parti restano sulle proprie posizioni senza nessuna soluzione del conflitto all’orizzonte.

Del resto è chiaro a tutti che è una situazione "non semplice" quella del negoziato per mettere fine alla guerra in Ucraina, come ha dichiarato lo stesso Putin durante i colloqui andati avanti per circa tre ore. Dunque quella che Trump aveva preannunciato come una "proposta per mettere fine alla guerra" e che i due suoi due rappresentanti hanno portato a Mosca, sembra essere stata presa con freddezza dai russi, dopo gli entusiasmi iniziali. Sono stati "Colloqui estremamente franchi" durante i quali i due rappresentanti di Washington hanno illustrato a Putin “diverse idee”, ha spiegato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. "La discussione su questioni estremamente serie è proseguita sia al tavolo di lavoro che in un contesto informale a tavola", ha aggiunto Ushakov ma come ha rivelato il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov, "La questione chiave è fino a che punto l'amministrazione statunitense sia disposta a investire nella ricerca di una soluzione reale all'attuale crisi, tenendo conto della situazione sul campo che non sta evolvendo a favore di Kiev”.