Era un ex militare paracadutista con una lunga esperienza nel battaglione San Marco Giuseppe Iannelli, 39 anni, uno dei 2 uomini arrestati ieri nell'assalto al portavalori sulla statale 613 Brindisi–Lecce, già teatro nel 2024 di un assalto da 4 milioni di euro. Ieri, però, il commando ha sbagliato i tempi. E Iannelli, insieme a Giuseppe Russo, 62 anni, è finito in manette dopo un inseguimento da film nelle campagne salentine. Entrambi non hanno precedenti specifici.

Kalashnikov, tute bianche, maschere integrali. Auto rubate, un furgone incendiato per bloccare la carreggiata, l’esplosivo piazzato sulla porta blindata del mezzo. Il copione è sempre lo stesso. Il portavalori della Battistolli aveva appena caricato a Brindisi una cassaforte di due metri per lato, colma di blocchi di denaro destinati alla Banca d’Italia di Lecce. Un bottino potenziale capace di cambiare la vita a chiunque.

Il commando era composto da almeno sei persone, ma probabilmente erano in 10 considerando il supporto che deve aver dato chi ha accompagnato il gruppo di fuoco.

I due, entrambi foggiani, sono rimasti in assoluto silenzio nella caserma di Campi Salentina, dopo la cattura. Coordinano le indagini i pm Luca Miceli della Procura di Brindisi e Alessandro Prontera della Procura di Lecce.