La Dda di Lecce chiude le indagini e prestò chiederà il processo per i foggiani Giuseppe Russo, 62 anni, e Giuseppe Iannelli, 39 anni, arrestati in flagranza il 9 febbraio 2026 poco dopo un fallito assalto al portavalori a Tuturano nel Brindisino. Intanto la Cassazione nei prossimi giorni si pronuncerà sul ricorso dei legali dei 2 presunti rapinatori che contestano l’aggravante mafiosa in relazione alla rapina e il tentato omicidio di due carabinieri che si posero all’inseguimento dei sospettati.

Il pm della Dda salentina Carmen Ruggiero e il collega Alessandro Prontera della Procura di Lecce accusano Russo e Iannelli di concorso con ignoti nella tentata rapina aggravata dal metodo mafioso a 2 furgoni portavalori della Battistolli che trasportavano 5 milioni e 904mila euro; del tentato omicidio di 2 carabinieri; porto e detenzione illegale di armi anche da guerra; incendio di un furgone; ricettazione della “Jeep Compass” con cui sarebbero fuggiti. Russo con un passato da paracadutista nel 9^ battaglione d’assalto, risponde anche di resistenza e lesioni al momento dell’arresto. Iannelli è imparentato con Giuseppe Iannelli storica figura della criminalità foggiana, morto suicida a 34 anni l’11 aprile ’87 nel carcere di Bari dove scontava l’ergastolo per omicidio a scopo di rapina, sequestro di persona, evasione e altri reati. I due indagati detenuti si dicono innocenti; negli interrogatori di convalida degli arresti non risposero al gip. Russo è difeso dall’avv. Matteo Ciociola; Iannelli dall’avv. Ettore Censano.