HomeMacerataCronacaAssalto armato ai portavalori in A14. Per la procura c’è il metodo mafiosoUdienza preliminare per i tre foggiani arrestati dai carabinieri dopo il blitz fallito dello scorso ottobre. Tra le accuse il tentato omicidio e la tentata rapina. A settembre si valuterà la competenza della Distrettuale.Udienza preliminare per i tre foggiani arrestati dai carabinieri dopo il blitz fallito dello scorso ottobre. Tra le accuse il tentato omicidio e la tentata rapina. A settembre si valuterà la competenza della Distrettuale.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAssalto a due furgoni portavalori in autostrada con i kalashnikov: ieri tre della banda sono comparsi davanti al giudice. Per la procura c’è l’aggravante dell’agevolazione e del metodo mafioso. Sotto accusa sono Savino Pugliese, 44 anni, Giuseppe Rubbio, 51, Savino Costantino, 56, tutti e tre di Cerignola e arrestati dai carabinieri, tuttora in carcere a Montacuto.

Erano le 17.45 del 27 ottobre scorso quando un commando prese di mira due furgoni della MondialPol, sull’autostrada A14 in direzione sud, nel territorio di Porto Recanati. Per l’accusa Costantino e almeno altri quattro uomini, non ancora identificati, con il volto coperto e armati di AK 47, avrebbero raggiunto a bordo di due auto i portavalori, sparando alle gomme e riuscendo a fermarli. Poi avrebbero colpito i mezzi, facendo fuoco anche all’altezza del parabrezza anteriore dei veicoli e, dunque, anche agli occupanti, cinque guardie giurate, per far sì che non uscissero dai mezzi. Nel frattempo altri complici avevano tentato, senza riuscirci, di aprire i portelloni posteriori dei furgoni blindati, prima con ordigni esplosivi e poi con le cesoie. Per assicurarsi la fuga, infine, la banda aveva cosparso la strada di chiodi a quattro punte. Mentre era in corso l’assalto, altri complici avevano bloccato la carreggiata del senso di marcia opposto, facendo mettere di traverso un autoarticolato e altri veicoli.