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9 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:17
Poteva finire in tragedia l’assalto al portavalori commesso questa mattina sulla superstrada tra Lecce e Brindisi, all’altezza di Tuturano. Una gazzella dei carabinieri è stata colpita da alcuni proiettili esplosi nel corso dello scontro a fuoco consumatosi subito dopo l’assalto. Non si registrano feriti tra i militari né tra i cittadini presenti nell’area. A renderlo noto è stato Nicola Magno, segretario generale regionale Puglia di Unarma. Magno ha poi espresso “forte preoccupazione per l’escalation di pericolosità delle azioni criminali e per i rischi affrontati quotidianamente dagli operatori dell’Arma”. Il segretario ha aggiunto che “a vedere l’auto dei colleghi attinta dai colpi d’arma da fuoco possiamo dire che sono vivi per miracolo“.
I carabinieri del comando provinciale di Lecce hanno eseguito due fermi. I due individui sospetti, originari della provincia di Foggia, sono stati fermati sulla statale 7Ter, nelle vicinanze di Campo Panareo e poi accompagnati nella caserma della stazione di Campi Salentina. Questo fa pensare che i due possano essere membri della banda colpevole dell’assalto al portavalori. Gli autori dell’assalto – come si vede nelle immagini – hanno bloccato la carreggiata con alcune auto posizionate di traverso e hanno poi fatto esplodere il furgone. I malviventi, registrati dai video degli automobilisti in transito, sarebbero sei, tutti a volto coperto, armati di kalashnikov e con indosso tute bianche e nere. La rapina, a quanto si apprende, non è stata consumata. Per fuggire, i malviventi hanno poi rapinato dell’auto alcuni automobilisti in transito. La banda ha agito usando auto con lampeggianti, per camuffarle come auto civili in servizio alla polizia.












