La risposta è arrivata. Dopo l'uscita a sorpresa dall’azienda e diverse dichiarazioni critiche di Leonardo Maria Del Vecchio, la riposta è arrivata molto istituzionale, ma altrettanto chiara. Il consiglio di amministrazione di EssilorLuxottica ha infatti confermato all’unanimità «piena fiducia» nella leadership e nella strategia del gruppo. Soprattutto nel presidente e amministratore delegato Francesco Milleri, oggetto anche esplicito di diversi affondi di uno degli otto eredi del fondatore di Luxottica.

«In riferimento ai recenti articoli apparsi sulla stampa e alle dichiarazioni pubbliche, il Consiglio di amministrazione di EssilorLuxottica rinnova all’unanimità la propria piena fiducia nel presidente e amministratore delegato Francesco Milleri, nel vice amministratore selegato Paul du Saillant, nel management e nella strategia di medio e lungo periodo del gruppo, approvata dal consiglio stesso e costantemente confermata dalla solidità dei risultati conseguiti», afferma una nota del gigante mondiale dell’occhialeria dopo un riunione del board. Il cda «ribadisce il proprio impegno a preservare la stabilità e il senso di responsabilità che hanno sempre caratterizzato EssilorLuxottica, nell’interesse dei dipendenti, degli azionisti, dei partner e dei clienti del gruppo», conclude il comunicato. Che sembra essere stato apprezzato dalla Borsa. Sul listino di Parigi, dove il il gruppo italo-francese si trova da tempo ai minimi degli ultimi quattro anni, il titolo viaggiava in giornata sui 146 euro per salire fino a un massimo di 152 in concomitanza con la riunione del Cda, per poi chiudere piatto a quota 149.