Per la prima volta una società spaziale privata europea è riuscita a raggiungere l’orbita. L’impresa è stata compiuta dall’azienda tedesca Isar Aerospace, con il razzo di sua progettazione Spectrum. Si tratta solo del primo passo per migliorare la capacità di lancio europea. Lo sforzo di Isar rientra nel programma dell’Agenzia spaziale Europea (Esa) “Desafío Europeo de Lanzadores” – Sfida Europea dei Lanciatori – volto a finanziare realtà per lo sviluppo commerciale dello spazio e separarsi dalla dipendenza delle società americane.
Dal fallimento al primo volo commerciale europeo
Quello di Spectrum non è stato un percorso facile. Nel 2025, il primo volo del razzo era finito in un disastro. Il vettore si era limitato a superare la piattaforma di lancio per appena 30 secondi prima di precipitare in mare ed esplodere per un guasto tecnico. Il volo di sabato 5 settembre, decollato dallo spazioporto di Andøya, in Norvegia, ha avuto un esito ben diverso. Questa volta il razzo alto 28 metri si è alzato senza problemi dalla piattaforma. Tutti e dieci i motori hanno funzionato regolarmente, spingendo Spectrum in tutte le fasi di volo e portando il suo carico in posizione nell’orbita bassa terrestre. A bordo del mezzo si trovavano sei carichi commerciali ed educativi, tra cui diversi CubeSat e un esperimento pensato per testare nuove tecnologie nello spazio e offrire esperienza pratica agli studenti europei.










