L'eliminazione a sorpresa, a tratti drammatica, di Carlos Alcaraz al termine di un match fiume ai quarti di finale degli Us Open contro Ben Shelton scatena Paolo Bertolucci. L'ex campione azzurro affida a X tutta la propria indignazione dopo la sfida con l'americano, conclusa alle 3.33 del mattino dopo oltre quattro ore e mezza di gioco.Una circostanza che, secondo Bertolucci, rappresenta l'ennesimo campanello d'allarme sulle condizioni a cui vengono sottoposti i tennisti del circuito. "Hanno deciso di uccidere il tennis. Oltre 4 ore di partita che termina alle 3.30 di mattina. Poi si disperano per le assenze causa infortuni", tuona la leggenda del tennis azzurro.Poi un secondo intervento, ancor più duro: "Vergogna! Chiedere ad un atleta di performare alle 3 di mattina significa perseguire un piano diabolico atto a distruggere il tennis. 1 anno senza Rune e Draper. Mesi ai box per Alcaraz, Musetti e Sinner. Mi raccomando, continuate così".Jannik Sinner, lo schiaffo di Del Potro: "Alcaraz meglio di lui"Carlos Alcaraz davanti a Jannik Sinner, anche quando il ranking dice il contrario. Juan Martin Del Potro non ha dubbi e ...Il tema della sostenibilità del calendario è centrale, da tempo, nel dibattito sul futuro del tennis. Il numero folle di impegni e la necessità di giocare per gran parte dell'anno sono alla base del disagio degli atleti.Lo stesso Alcaraz, pochi giorni prima dell'eliminazione, aveva annunciato la volontà di gestire diversamente la propria programmazione: "Vedendo quanto è fitto il calendario, ovviamente non avrei mai voluto avere una pausa del genere a causa di un infortunio. Però in futuro prenderò delle pause, anche piuttosto lunghe. Magari non quattro mesi, ma un mese o due, saltando alcuni tornei, perché è impossibile giocarli tutti. Stiamo vedendo tanti giocatori infortunarsi e tanti altri arrivare stanchi. Se non verrà fatto qualcosa, in futuro ne vedremo ancora di più", concludeva Carlos Alcaraz.