“Hanno deciso di uccidere il tennis. Oltre 4 ore di partita che termina alle 3.30 di mattina. Poi si disperano per le assenze causa infortuni. Vergogna!!!”. Non ci va giù leggero Paolo Bertolucci al termine della sfida tra Ben Shelton e Carlos Alcaraz, che ha visto trionfare il tennista statunitense in cinque combattutissimi set. Il match è quello finito più tardi nella storia degli Us Open: l’ultimo punto è stato giocato alle 3:33 del mattino ed è durato 4 ore e 31 minuti.
“Chiedere ad un atleta di performare alle 3 di mattina significa perseguire un piano diabolico atto a distruggere il tennis. 1 anno senza Rune e Draper. Mesi ai box per Alcaraz, Musetti e Sinner. Mi raccomando, continuate così”, ha concluso Paolo Bertolucci su X, puntando il dito contro l’organizzazione del torneo. Un problema ormai noto da tempo, ma che in questo caso è stato anche una conseguenza di una giornata ricca di partite combattutissime sull’Arthur Ashe: prima nella sessione diurna la sfida tra Aryna Sabalenka e Linda Noskova è finita dopo 2 ore e 22 minuti con la vittoria di Sabalenka in tre set. Poi il match lunghissimo tra Frances Tiafoe e Alex Michelsen, vinto da Tiafoe in rimonta per 3-2 e finito dopo 4 ore e 39 minuti di partita.







