di PNA

Mancano 24 ore al primo appuntamento clou per il destino dell’opas di Intesa Sanpaolo su Mps da 30,6 miliardi di euro. Domani, 10 settembre 2026, è il giorno dell’assemblea straordinaria degli azionisti di Intesa Sanpaolo, convocata per votare la proposta del cda di varare un aumento di capitale a servizio dell’offerta. L’obiettivo è ottenere l’autorizzazione a emettere fino a 5,7 miliardi di azioni ordinarie.

Le previsioni sull’esito dell’assise sono più che positive: nel riportare le prime proiezioni per il voto, il quotidiano Mf-Milano Finanza ha anticipato il sì di oltre il 90% degli azionisti presenti – si prevede una partecipazione attorno al 60-65% del capitale – “con stime che arrivano al 95%”. Le indicazioni puntano dunque a “un plebiscito”, ha scritto Mf, anche alla luce delle raccomandazioni dei proxy advisor.

Le raccomandazioni dei proxy advisor Iss e Glass Lewis

Sia Iss sia Glass Lewis hanno consigliato infatti agli azionisti di Intesa Sanpaolo di votare a favore dell’aumento di capitale al servizio dell’opas su Mps. Glass Lewis ha giudicato l’operazione dotata di un “razionale strategico e finanziario credibile”, menzionando l’aumento dell’esposizione di Intesa Sanpaolo al wealth management e ad altri business commissionali. La stessa raccomandazione è arrivata da Iss, che ha evidenziato tuttavia anche i possibili effetti delle operazioni annunciate da Mps su Banco Bpm e Banca Generali.