La data da cerchiare sul calendario per i soci di Intesa Sanpaolo è giovedì 10 settembre.
Quel giorno alle ore 10, al Nuovo Centro Direzionale della banca a Torino, gli azionisti del gruppo guidato da Carlo Messina dovranno esprimersi in assemblea, come recita l’ordine del giorno, sulla «proposta di attribuzione al cda di una delega per un aumento di capitale al servizio dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (opas) sulle azioni ordinarie di Banca Monte dei Paschi di Siena». È il passaggio societario che deve mettere nelle mani del board i nuovi titoli Intesa da utilizzare come moneta di scambio con gli azionisti Mps che aderiranno all’offerta da 30,6 miliardi di euro.
I dettagli dell'operazione e il peso del nuovo gigante bancario Secondo quanto stimato da Ca’ de Sass, in caso di adesione totale, verrà emesso un massimo di 4,86 miliardi di nuove azioni, pari al 21,748% del capitale post aumento, oltre a circa 3 miliardi di componente cash per rafforzare l’appeal dell’offerta sul mercato.
Gli studi legali in campo Ai nastri di partenza nascerebbe la seconda banca dell’Eurozona per market-cap, un campione europeo dietro solo alla spagnola Santander e forte non soltanto nel commercial banking, ma più sbilanciato verso la gestione del risparmio, private banking, investment banking e servizi finanziari ad alto margine.








