Nel programma dell’Afd sull’immigrazione si concentrano le posizioni più estreme del partito guidato da Alice Weidel: si promettono espulsione di massa, remigrazione, abolizione del diritto all’asilo. Nel piano anche la proposta di dare ai richiedenti asilo una carta prepagata al posto dei contanti. Il cancelliere Merz: “Non è altro che una pulizia etnica”.

L'ultradestra dell'Afd ha stravinto alle elezioni regionali Sassonia-Anhalt, e si proietta verso una vittoria a livello nazionale, dove è data quasi al 30%. Domenica ha trionfato sfiorando il 44% dei voti e mancando per soli tre seggi la maggioranza assoluta per poter governare da sola il Land, insediando il proprio candidato, Ulrich Siegmund.

Questo successo è dovuto a un programma in cui oltre alla sostituzione dell'euro con il ritorno del vecchio Marco, promette lo stop totale all'immigrazione clandestina con la chiusura immediata delle frontiere, espulsione e remigrazione, con il rimpatrio di massa non solo dei richiedenti asilo respinti, ma anche degli stranieri residenti che hanno commesso reati. Un piano che trova le sue radici nelle prime battaglie che il partito guidato da Alice Weidel e Guido Chrupalla, ha condotto, fin dalle origini contrario alla politiche migratorie dell'allora cancelliera Angela Merkel, che ha permesso l'ingresso di centinaia di migliaia di rifugiati. Nel programma si parla anche di classi separate per bambini con disabilità e migranti, allentamento dell'obbligo scolastico per evitare di esporre i ragazzi al presunto "indottrinamento statale", sostituendo l'obbligo di frequentare una scuola con un generico obbligo di istruzione, favorendo l'homeschooling. E ancora, taglio dei fondi al servizio radiotelevisivo pubblico e dei fondi alle chiese.