"La vostra remigrazione non è altro che una pulizia etnica. L'Afd è una forza distruttiva che disprezza le istituzioni democratiche". Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nel suo intervento di questa mattina al Bundestag, torna ad attaccare Alternative Fur Deutschland dopo le elezioni in Sassonia-Anhalt. Le parole di Merz sono una risposta diretta ad Alice Weidel, la leader di Afd, che dopo aver conquistato il 43,8% dei voti nel lander di Magdeburgo aveva sostenuto che il governo guidato dai cristianodemocratici fosse ormai arrivato al capolinea. In un discorso pronunciato di fronte al parlamento pochi minuti prima che Merz prendesse la parola, Weidel aveva ricordato il valore politico dell'ultima tornata elettorale. Per Weidel, "attraverso il voto sovrano della democrazia, i cittadini della Sassonia-Anhalt hanno messo in chiaro che il governo nero-rosso è finito – coalizione formata da Cdu e Spd n.d.r.-", aggiungendo che il cancelliere sta "distruggendo lo spazio politico della negoziazione".Merz rifiuta la lettura di Weidel e le rinfaccia le simpatie filorusse del suo partito. Il riferimento del cancelliere è al drone-bomba russo trovato all'aeroporto di Lipsia lo scorso 4 agosto. Mentre Merz citava l'accaduto in alcuni passaggi del suo discorso, dai banchi sono arrivate le risate di alcuni parlamentari di Afd: "È stato un attentato pianificato per mesi in Russia, mirato specificatamente contro la Germania e solo per puro caso si sono evitati danni materiali e lesioni personali di maggiore entità… E voi ci ridete sopra - incalza Merz -. Questo dimostra come ragionate e da che parte state".E ancora. Il cancelliere torna anche sulle accuse mosse da Weidel alla Cdu che, secondo Afd, starebbe inasprendo la retorica di guerra ignorando quelli che definisce come gli sforzi del governo di Donald Trump per porre fine al conflitto: "L'Afd sta trasformando i carnefici in vittime, strumentalizzando l'Ucraina. Il fascino della democrazia viene minacciato dalla Russia", ha sottolineato Merz. "Ciò che vi contraddistingue è il disprezzo per le nostre istituzioni democratiche e una costante denigrazione personale dei rappresentanti del nostro Stato. Noi difenderemo le nostre libertà. Noi dovremo continuare a difendere e dovremo proteggere meglio i cittadini in Germania".