Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIntelligenza artificiale e umanoidi sono le sfide future con cui si dovranno sempre di più confrontare le imprese per non soccombere alla competizione extra Ue. Per agevolare il processo, però, le istituzioni devono avere la capacità di trasformare le norme in risultati concreti. Dinamica che attualmente non sta avvenendo:
l’Italia ha 160.000 leggi, circa 23 volte più della Francia, e una legge su cinque approvata nelle ultime legislature è rimasta inattuata, ferma ad aspettare i decreti attuativi.
«Ad oggi ci sono circa tre miliardi di euro (su sette) di risorse pubbliche bloccate dalla burocrazia attuativa», spiega il report “Sbloccare il futuro: investimenti high-tech per la competitività italiana” realizzato da Teha, Amazon e AWS. Il problema è che se non si pone rimedio si continueranno a perdere sempre più investimenti. E la questione non è così lontana.
Giulia Gasperini, country manager di AWS Italia, spiega come al momento ci sia la volontà da parte di operatori privati «di fare investimenti per 25 miliardi di euro nell’ambito dei data center per il triennio 2026-2028». Investimenti che sono tre volte tanto rispetto a quelli stanziati nel triennio precedente. Il problema è che dei sette miliardi che si volevano investire, solo cinque sono stati realizzati. Si teme dunque di perdere, anche questa volta, buona parte dei 25 miliardi di investimenti a causa di incertezza e processi autorizzativi troppo lunghi.







