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Salvatore Riggio

La Red Bull cerca il nuovo Verstappen, Robin ha cominciato sui kart prestissimo. Il papà Kimi: «Grande opportunità, lui è già un talento»

I motori continuano a essere una questione di famiglia e il motorsport si prepara a riscrivere le sue dinamiche generazionali. Con appena nove anni a separare Robin Raikkonen, 11 anni, primogenito dell’ultimo campione del mondo con la Ferrari, e il giovane Andrea Kimi Antonelli, 20 anni, già al vertice della F1, la possibilità di vederli un giorno incrociare le ruote in pista diviene una prospettiva affascinante e concreta. Un tassello fondamentale di questa traiettoria si compone con l’ingresso ufficiale del piccolo Raikkonen nel rinomato vivaio della Red Bull, che ne curerà il percorso agonistico a partire dalla stagione 2027. L’operazione riflette una strategia ben precisa, favorita anche dal recente ingaggio da parte della Red Bull di Gwen Lagrue, manager che ha guidato la scalata di Antonelli dai kart alla massima serie. A confermare il valore del giovanissimo talento è Laurent Mekies, team principal della scuderia di Milton Keynes: «Robin ha già dimostrato un’abilità eccezionale nel karting. La sua velocità, la sua abilità in gara e il suo talento naturale lo hanno consacrato come uno dei giovani piloti più promettenti della sua fascia d’età. Allo stesso tempo, colpisce per la sua maturità, il suo approccio calmo e la sua chiara concentrazione sulla guida», le sue parole. Mekies ha sottolineato, inoltre, la rilevanza del percorso offerto: «Il Red Bull Junior Team vanta anni di incredibili successi, tra i suoi ex allievi figurano Sebastian Vettel e Max Verstappen, oltre a molti altri. È, quindi, con grande umiltà che Robin entra a far parte di questo illustre programma e dedicherà tutti i suoi sforzi per dimostrarsi all’altezza della fiducia che la Red Bull ripone in lui». Per papà Kimi Raikkonen, la scelta di assecondare la passione del figlio rappresenta un passaggio umano inevitabile, nonostante i tentativi iniziali di allontanarlo da un mondo tanto brillante quanto complesso. Alla fine, il sostegno paterno è prevalso e Ice Man ha commentato con soddisfazione l’accordo: «Siamo tutti entusiasti ed emozionati che Robin sia stato scelto per proseguire il suo percorso agonistico come membro del Red Bull Junior Team. Laurent e tutti gli altri alla Red Bull ci hanno offerto un sostegno incredibile durante tutte le nostre discussioni. Offrono un programma avvincente e completo per sviluppare e coltivare i progressi di Robin nei prossimi anni e fornirgli tutta l’esperienza necessaria per sviluppare il suo talento naturale, che ha ampiamente dimostrato in tutte le sue imprese nel karting fino ad oggi».