Uno studio del Karolinska Institutet indica che i nuovi anticoagulanti (NOAC) potrebbero rallentare il declino cognitivo rispetto al warfarin o all'assenza di terapia. I dati su oltre 7.300 persone mostrano anche una riduzione di mortalità, ictus, trombosi e fratture

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La fibrillazione atriale è nota per aumentare il rischio di ictus quando non viene riconosciuta e trattata. Ma secondo uno studio rilanciato da La Repubblica, emergono connessioni meno evidenti tra questa aritmia e le patologie neurodegenerative: nei pazienti con Alzheimer, la prevenzione delle embolie tramite anticoagulanti potrebbe contribuire a rallentare il deterioramento cognitivo.

Anticoagulanti e funzione cerebrale