Un impatto ecologico importante In un Paese che registra circa 200mila funerali all'anno, l'impatto ecologico delle pratiche tradizionali resta rilevante. Le cremazioni superano le sepolture con un rapporto di sette a tre, a causa dei costi inferiori, ma una sola cremazione può liberare oltre cento chili di anidride carbonica nell'atmosfera. Per ridurre l'inquinamento si stanno valutando diverse alternative come l'idrolisi alcalina e il compostaggio umano. La prima è un processo simile alla cremazione che utilizza acqua al posto del fuoco, il compostaggio umano, invece, prevede che i resti vengano scomposti con materiale organico, come trucioli di legno e paglia, per diverse settimane. In Australia, proprio di recente, è stato presentato un disegno di legge per legalizzare il compostaggio umano nel Nuovo Galles del Sud, che potrebbe diventare il primo stato del paese ad autorizzare questa pratica.
Sydney, donna sepolta in una bara di funghi, è la nuova tendenza?
L'idea è nata da una startup olandese, il feretro è ecologico perché si fonde con il terreno in 45 giorni










