Di: Il giardino di Albert / Christian Bernasconi L’intelligenza artificiale (IA) non è più una promessa del futuro, ma una realtà che sta ridisegnando la società. Secondo gli ultimi dati del sondaggio svizzero Digimonitor, circa l’80% della popolazione elvetica utilizza regolarmente sistemi di IA sul lavoro o nella vita privata. Una quota praticamente raddoppiata nel giro di soli due anni, trainata soprattutto dai giovani tra i 15 e i 34 anni.Nella vita di tutti i giorni l’IA può aiutare in una lunga serie di mansioni, ma questa diffusione porta con sé interrogativi cruciali legati alla dipendenza, alla privacy e ad altri aspetti che impongono una costante e rigorosa vigilanza umana. https://rsi.cue.rsi.ch/info/svizzera/In-Svizzera-quattro-persone-su-cinque-utilizzano-IA--4011860.htmlL’IA legge nel cuore dei pazientiL’IA è presente praticamente ovunque, anche in ambito sanitario. Nei laboratori di ricerca medica è impiegata per leggere nel cuore dei pazienti e prevederne il futuro clinico. Due importanti studi internazionali, condotti sotto la guida dell’Inselspital (l’Ospedale Universitario di Berna) e dell’Università di Berna, hanno dimostrato per la prima volta che l’intelligenza artificiale è in grado di prevedere il decorso di due patologie cardiache molto diverse tra loro con una precisione nettamente superiore rispetto ai modelli di prognosi usati finora. Entrambi i modelli predittivi sono già stati messi a disposizione della comunità scientifica come strumenti online ad accesso libero. Il prossimo passo sarà testarli direttamente nella pratica clinica quotidiana per confermarne l’efficacia sul campo.La sfida della medicina personalizzataIn cardiologia, due pazienti con la stessa identica diagnosi possono andare incontro a destini completamente diversi. C’è chi rimane stabile per anni dopo un intervento e chi, pur ricevendo cure ottimali, va incontro a un rapido peggioramento. Per i medici, riuscire a prevedere queste tendenze è fondamentale, perché permette di pianificare controlli ravvicinati per le persone più vulnerabili ed evitare esami invasivi o inutili a chi è fuori pericolo.È qui che entra in gioco l’IA. Analizzando enormi volumi di dati clinici già raccolti nella pratica quotidiana (esami del sangue, cartelle cliniche, immagini diagnostiche), gli algoritmi riescono a individuare schemi e correlazioni invisibili all’occhio umano.https://rsi.cue.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Intelligenza-artificiale-l%E2%80%99EOC-punta-su-software-per-le-diagnosi-radiologiche--3865937.htmlPrevisioni più accurate dopo la sostituzione della valvola aorticaIl primo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet Digital Health, si è concentrato sui pazienti affetti da un grave restringimento della valvola aortica e sottoposti all’impianto di una nuova valvola con una modalità che evita l’intervento a cuore aperto.I ricercatori hanno addestrato un modello di IA combinando i dati clinici, i valori di laboratorio e le immagini cardiache di 2’985 pazienti trattati a Berna. Successivamente, per verificare la reale efficacia del sistema, il modello è stato testato su un gruppo indipendente di oltre 1’000 pazienti in Giappone. In questo caso, l’impiego dell’IA ha migliorato la precisione della prognosi a lungo termine del 10-15% rispetto ai punteggi di rischio standard utilizzati oggi nei reparti di cardiologia, mostrando chiaramente quali fattori clinici pesassero di più sulla sopravvivenza del paziente.27:07Dott. Chat GPTIl giardino di Albert 24.01.2026, 18:00Imago ImagesAlessandra BonziUna malattia rara sotto la lente dell’IAIl secondo studio, apparso su JAMA Cardiology, ha preso in esame una malattia rara e complessa, chiamata amiloidosi cardiaca da transtiretina. In questa patologia, proteine la cui struttura è alterata si depositano nel tessuto cardiaco, irrigidendolo e causando scompenso, aritmie e una drastica riduzione dell’aspettativa di vita.Il team di ricerca ha sviluppato un modello predittivo basato sui dati di 850 pazienti provenienti da diversi centri svizzeri e dall’Università di Vienna. Messo alla prova, il modello si è rivelato decisamente più preciso dei sistemi di punteggio internazionali attualmente più accreditati. L’accuratezza nel prevedere il rischio di decesso o di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca è aumentata fino al 20%, a seconda del gruppo di pazienti analizzato.https://rsi.cue.rsi.ch/info/scienza-e-tecnologia/Intelligenza-artificiale-la-sfida-%C3%A8-restare-umani--3806273.htmlUn aiuto ma non un sostitutoNonostante la maggiore precisione di questi strumenti, gli scienziati tengono a precisare che la macchina non sostituisce cardiologhe e cardiologi, come precisato dal dottor Christoph Gräni, primario presso la Clinica universitaria di cardiologia dell’Inselspital e coordinatore di entrambe le ricerche. “I nostri modelli aiutano a riconoscere le differenze individuali in modo più affidabile e ad adattare il trattamento al singolo paziente. L’IA supporta il processo decisionale medico, ma non lo sostituisce”.Articolo basato su SRF4 News aktuell “Social Media Nutzung in der Schweiz nach wie vor sehr hoch” (25.8.2026) e su RTS “CQFD - Les brèves du jour” (1.9.2026).