Di: Telegiornale - Gianmaria Giulini / Pa.St. Si chiama Palantir ed è un’azienda statunitense che sviluppa software in grado di raccogliere enormi quantità di dati provenienti da molteplici fonti, che vengono poi collegati tra loro e trasformati così in informazioni utili.Tale tecnologia viene oggi usata da forze di polizia, eserciti, servizi di intelligence, istituti finanziari e grandi aziende in diversi Paesi. Nonostante l’azienda sia presente anche sul territorio elvetico con uffici situati nel centro di Zurigo, la Confederazione ha detto un chiaro no a Palantir: in Svizzera non è infatti riuscita a conquistare clienti governativi.Palantir è nata negli Stati Uniti nel 2003, dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. Tra i fondatori c’è il controverso miliardario Peter Thiel. All’inizio sviluppava strumenti per il mondo dell’intelligence, poi è entrata in eserciti, polizie, aziende e sanità. Per sette anni ha cercato di avere anche la Confederazione tra i suoi clienti, senza riuscirci.Il co-fondatore di Palantir, Peter ThielKeystoneIl potere di PalantirMa cosa riesce a fare Palantir? “In un contesto sensibile come quello della guerra - spiega Eugenio Benincasa del Centro per gli studi sulla sicurezza del Politecnico federale di Zurigo, intervistato al Faro del Telegiornale - l’azienda è in grado di analizzare dati da satelliti e social media, di metterli insieme in modo da poter per esempio identificare veicoli nemici come navi, carri armati e artiglieria, e anche per identificare i target”.Le sfere magiche del “Signore degli Anelli”Il nome dell’azienda, Palantir, proviene dal mondo del “Signore degli Anelli” di John R. R. Tolkien, dove i Palantiri sono delle sfere magiche che permettono di osservare eventi e luoghi lontani, anche nascosti.. È quello che cerca di fare l’azienda con i dati: si tratta della raccolta di informazioni da sistemi scollegati, incompatibili tra loro, per metterli poi insieme con l’obiettivo di fornire un’immagine complessiva di una situazione, facilitando l’analisi e anche decisioni di tipo operativo e la creazione di risorse.Sempre nell’ambito di un conflitto, il software di Palantir è anche in grado di prevedere scenari e di stabilirne lo sviluppo in base a determinate decisioni. “E secondo le dichiarazioni anonime di un ufficiale della NATO riferite di recente dal portale Politico - continua Benincasa - in alcuni casi la tecnologia riesce anche a consigliare a un soldato quale arma usare per colpire un certo bersaglio, quante munizioni siano necessarie e anche inviare un ordine automatico per rifornire le scorte”.In generale, uno dei vantaggi principali di Palantir “è di sbloccare capacità operative, collegando dati che prima magari non sarebbe stato possibile ottenere. E da questo derivano altri vantaggi, quali la velocità e il bisogno di meno personale”. Secondo alcuni report, continua l’esperto, “una mole di intelligence che senza Palantir richiederebbe centinaia di analisti, con questa tecnologia potrebbe richiederne dai venti ai cinquanta”.Trump, l’Europa... e PalantirL’azienda è nata negli Stati Uniti nel 2003 e anche in Europa è presente da dieci anni, ma se ne parla molto in particolare negli ultimi mesi. Uno dei motivi principali, spiega Benincasa, “è sicuramente il rapporto teso fra l’amministrazione Trump e l’Europa, in generale come gli alti vertici americani considerano e trattano l’Europa”. Una situazione, questa, che “ha creato timori e incertezze sulla dipendenza tecnologica da un fornitore statunitense”.Poi si parla anche del coinvolgimento dell’azienda “in contesti molto sensibili, come per esempio la stretta collaborazione con l’Agenzia statunitense per l’immigrazione ICE o quella con le forze armate israeliane, anche in contesti operativi relativi a decisioni relativi all’uso della forza letale autonoma”.Una protesta contro la collaborazione di Palantir con l'ICE che si è svolta a inizio giugno a ManhattanImagoIl ripetuto no della ConfederazioneIn Svizzera l’azienda non conta clienti governativi. E questo - come emerso da un’inchiesta condotta dalla rivista online zurighese Republik - nonostante gli sforzi di Palantir per provare a convincere diversi organismi dell’amministrazione federale: la proposta di adottare la tecnologia sarebbe stata rifiutata almeno nove volte.C’è chi sarebbe rimasto colpito dalle capacità del software, ritenendolo tuttavia superfluo. Poi c’è il caso dell’esercito: “Sono stati citati problemi di sovranità digitale, cioè di dipendenza da un software straniero, ma anche di privacy, così come di problemi politici riguardo al rischio reputazionale” dice Benincasa. IA: la Svizzera non vuole PalantirTelegiornale 04.08.2026, 20:00Palantir nella sanità: “I benefici non sono chiari”Palantir non è soltanto difesa e intelligence, ma la sua tecnologia è entrata anche nella sanità. Per esempio nel Regno Unito, dove il servizio sanitario pubblico la usa per gestire meglio dati, posti letto e risorse. E ci sarebbero degli effetti sui costi.“Sicuramente un sistema del genere può avere benefici concreti per pazienti e ospedali, rendendo più efficienti liste d’attesa, l’uso di sale operatorie e così via”. Eppure, nel Regno Unito “gli effettivi benefici dell’uso di Palantir non sono molto chiari - sottolinea l’esperto del Politecnico di Zurigo - Palantir e la NHS, il sistema sanitario britannico, hanno pubblicato dati molto positivi, che però sono stati messi in dubbio da diverse inchieste, tra cui una del Financial Times, per degli errori metodologici che non dimostrerebbero il nesso causa-effetto fra l’uso della tecnologia e miglioramenti del sistema in alcuni ambiti”.Non c’è soltanto PalantirNel frattempo Palantir cresce. E cresce soprattutto il modello che rappresenta, ovvero dati e intelligenza artificiale per prendere delle decisioni. La Svizzera potrebbe restare indietro? Benincasa ammette che sistemi del genere “possono portare benefici importanti in alcuni contesti, quindi c’è il rischio di restare indietro rispetto a chi li ha già adottati”. Ma “non è detto che certe tecnologie siano necessarie e urgenti allo stesso modo in tutti gli ambiti”.Palantir non è comunque l’unica risposta: le alternative esistono. “Pochi mesi fa, le agenzie di intelligence interna di Francia e Germania hanno detto addio alla tecnologia per un’alternativa francese. Potrebbe non essere necessariamente al livello di Palantir, ma si parla sempre di quel calcolo rischi-benefici che riguarda aspetti tecnici, strategici e politici. E vanno presi tutti in considerazione” conclude Eugenio Benincasa.
Palantir, dalla difesa alla sanità: ecco cosa fa il software che vede tutto - RSI
Palantir raccoglie e analizza enormi quantità di dati per difesa, intelligence e sanità. La Svizzera ha detto no più volte. L'intervista all'esperto






