La stella del cinema bengalese, alla Mostra del Cinema, è stata assalita da connazionali per il suo sostegno dato alle rivolte popolari in patria. Ripresi i suoi aggressori
Un gruppo di uomini che le urlano addosso e la strattonano riprendendo tutto con i cellulari e in mezzo una donna di quarantadue anni con i vestiti bagnati di acqua, bibite e uova, che prova a non farsi strappare il telefono di mano. Non è una scena del film che l’attrice Azmeri Haque Badhon era venuta a presentare alla Mostra del Cinema di Venezia. È quello che le è successo davvero la sera di lunedì 7 settembre, in un parco veneziano, mentre camminava con il fratello, la cognata e il nipotino. A circondarla, un gruppo di connazionali bangladesi per motivi politici.
Azmeri Haque Badhon aggredita a Venezia
Non era il primo episodio di quei giorni. L’aggressione nel parco non è arrivata a freddo. Già davanti all’albergo dove alloggiava l’attrice era stata avvicinata e colpita con uno schiaffo in faccia. Il secondo assalto, quello di lunedì sera, è stato però più lungo e più violento. Chi la circondava le gridava «combattente di luglio» con le che rispondeva «Certo che lo sono, ho partecipato al movimento di luglio».









