VENEZIA - Accogliere il nuovo, imparare a gestire le emozioni, entrare in relazione con gli altri e affrontare con maggiore serenità un cambiamento importante come l'inizio della scuola primaria. Sono questi gli obiettivi di "Zampette in laguna", l'iniziativa che l'Istituto Cavanis di Venezia ha proposto lunedì 7 settembre per accompagnare i bambini in uno dei passaggi più significativi del loro percorso di crescita: l'ingresso al primo anno della scuola dell'obbligo.

L'iniziativa Non si tratta di una semplice attività ricreativa con i cani, ma di un vero e proprio Intervento assistito con animali (Iaa), condotto da operatori appositamente formati, nel quale la relazione con l'animale viene utilizzata come strumento per sostenere il benessere emotivo, la capacità di relazione e la predisposizione all'incontro con l'ambiente scolastico. L'animale diventa così un mediatore della relazione, attraverso il quale si impara a riconoscere e gestire le proprie emozioni, a rispettare i tempi e gli spazi dell'altro, a sviluppare attenzione ed empatia e a vivere in modo positivo la relazione con persone che ancora non conoscono. Uno l'obiettivo: creare condizioni emotive favorevoli affinché l'incontro con i nuovi compagni, con gli insegnanti e con la scuola possa avvenire in un clima di maggiore fiducia e sicurezza. «Per i bambini che si apprestano a iniziare la scuola primaria, il cambiamento non riguarda soltanto l'apprendimento» spiega Fabio Monti, direttore generale dell'Istituto Cavanis. «Per loro significa entrare in un ambiente nuovo, incontrare nuovi adulti e nuovi coetanei, costruire nuove relazioni e confrontarsi con aspettative e situazioni diverse da quelle vissute fino a quel momento. Gli Interventi assistiti con animali possono rappresentare, in questo contesto, un efficace strumento di accompagnamento al cambiamento, contribuendo a creare un clima di serenità nel quale il bambino possa sentirsi accolto e libero di esprimere le proprie emozioni». Durante il pomeriggio erano presenti gli insegnanti della scuola primaria che sono stati recentemente inseriti nel corpo docente dell'Istituto. Così è stato possibile favorire un primo incontro in un contesto non formale e rassicurante. L'iniziativa assume quindi un significato che va oltre la singola giornata: mettere il benessere del bambino al centro significa prepararlo non soltanto ad imparare, ma anche a stare bene nel luogo nel quale imparerà.