Cinquant'anni dopo la morte di Mao Zedong, il «Grande Timoniere» continua a richiamare migliaia di persone nella sua città natale. A Shaoshan, nello Hunan, dove Mao nacque nel 1893, circa mille persone hanno partecipato nella notte alla commemorazione dell'anniversario della sua morte, tra bandiere rosse, ritratti, copie del Libretto rosso e canti rivoluzionari. Tra i partecipanti, molti sono giovani e studenti.
Un nuovo interesse tra i giovani
«La gente del posto è molto semplice e tutti sono molto amichevoli», racconta un turista. «Una cosa che colpisce davvero è che ci sono moltissimi giovani. Dal 2018 ne vengono sempre di più, anno dopo anno».
Shaoshan, simbolo del turismo rosso
Shaoshan è oggi una delle principali destinazioni del cosiddetto turismo rosso, promosso in Cina nei luoghi simbolo della storia comunista. Negli ultimi anni è cresciuta anche la nostalgia per l'epoca di Mao, mentre il Paese affronta un rallentamento economico e nuove pressioni sociali.











