SAN GIORGIO DELLE PERTICHE (PADOVA) - Un fulmine a ciel sereno, per i residenti di Torre di Burri, la notizia del ritrovamento di uomo legato ai polsi, infilato in un sacco nero, coperto dalla ruota di scorta e poi nascosto nel bagagliaio di un'auto affondata nelle acque dove si intersecano i canali Tergola e Vandura. La popolazione di San Giorgio è stata tenuta lontana dal luogo del ritrovamento: il tratto della vecchia statale "307" da Torre di Burri e il centro commerciale "Le Centurie " è stato chiuso dalle 8.20 di ieri alle 16 per consentire gli interventi dei reparti specializzati che conducono le indagini. I cittadini, ignari di quel che è successo, hanno cominciato a preoccuparsi e chiedere informazioni agli amministratori locali dopo le prime notizie apparse sui social.

Gli accertamenti sul cadavere Fondamentali per contribuire alle indagini in corso ed eseguire i primi accertamenti sul posto sono state le immagini recuperate dalle telecamere di videosorveglianza della Federazione dei 10 Comuni del Camposampierese e di quelle delle abitazioni e aziende che vivono e lavorano nei pressi di Torre di Burri. Nel corso della frenetica giornata la Protezione civile comunale ha allestito i gazebo a disposizione della polizia scientifica ed ha posizionato dei panni assorbenti nel Tergola per cercare di recuperare lo sversamento di carburante fuoriuscito dalla macchina in acqua. Dai primi riscontri si ipotizza che l'auto fosse in acqua da più di un giorno. Il passante si è accorto della ruota dell'auto che affiorava dall'acqua verso le 8 di ieri mattina. Il Consorzio di bonifica Acqua Risorgive, allo scopo di facilitare il lavoro dei sommozzatori che hanno setacciato l'area attorno al mezzo, hanno chiuso il flusso d'acqua e quindi abbassato il livello del canale. In paese le persone sono preoccupate perché episodi di cronaca come questi non sono frequenti. Anzi. «Siamo tutti scossi» L'assessore alla protezione civile Andrea Carnio di San Giorgio sintetizza perfettamente lo stato d'animo dei suoi concittadini. «Dispiace veramente quello che è successo. È triste che nel nostro territorio succedono fatti come quello di oggi afferma sconsolato . Per me è anche difficile commentare l'accaduto perché non siamo abituati a vivere queste circostanze. Qui noi questi fatti li ascoltiamo e vediamo solo alla televisione. Per noi sono veramente lontanissimi». L'assessore Carnio non sa cosa rispondere ai tanti residenti e cittadini di san Giorgio che lo chiamano per avere informazioni. «A parte che non ho notizie e non saprei cosa dire aggiunge . Ho deciso di non rispondere alle chiamate e attendere lo sviluppo delle indagini per capire chi era l'uomo dentro l'auto e che cosa possa essere realmente successo l'altra notte a Torre di Burri». Il sindaco Daniele Canella è giunto sul posto verso le 9 e ha seguito l'evolversi della situazione. Fin da subito, dopo la chiusura del tratto della vecchia statale del Santo, ha invitato gli automobilisti ad utilizzare la viabilità alternativa, in particolare l'arteria parallela "308" oppure le strade interne attraverso i paesi di San Giorgio e di S. Giustina in Colle. Verso sera il primo cittadino ha commentato l'increscioso episodio. «La notizia diffusasi con il tam tam mediatico ha creato sgomento e per certi aspetti curiosità nei nostri concittadini- ha detto il sindaco Canella. Ovunque ieri non si parlava d'altro. D'altronde noi non siamo abituati a simili vicende perché viviamo in un tranquillo territorio di campagna. Ora ci sono tanti interrogativi su questa triste vicenda aggiunge : il primo è sapere chi è l'uomo, in secondo luogo la dinamica di quanto accaduto e la terza questione è perché il fatto doloso sia avvenuto a San Giorgio. A quanto pare l'uomo non è del posto: siamo solo coinvolti territorialmente ma noi con queste vicende non c'entriamo nulla. Rimaniamo tutti fiduciosi e in attesa di notizie da parte delle forze dell'ordine che stanno indagando per capirne un po' di più».