La vita di Marco Pusceddu, il 51enne soccorritore del 118 originario di Portoscuso ucciso il 7 agosto 2025 a Buddusò con quattro colpi di pistola al petto, valeva 15mila euro. Tanto avrebbero pagato l'ex fidanzata, Maria Cristina Falchi, 57 anni di Iglesias, e l'attuale compagno, Ramon Pirosu, 45 anni di Carbonia, collega di Pusceddu, a due sicari assoldati in un campo rom del Sulcis.

I due presunti mandanti sono stati arrestati dai carabinieri del Comando provinciale di Sassari, insieme con i due presunti killer, Bronzo Amhetovic, 42 anni, e Dejane Adzovic, di 26: tutti sono accusati, a vario titolo, dei reati di omicidio volontario in concorso aggravato dalla premeditazione, detenzione e porto illegale di armi e tentato omicidio aggravato. Un delitto premeditato, commissionato e compiuto con il movente di intrecci passionali e professionali tra la vittima e i due mandanti.

Il provvedimento è stato eseguito nei comuni di Iglesias, Nuxis, Carbonia e Uta (in carcere) ed è il risultato di un'articolata attività investigativa coordinata dalla pm di Sassari, Elisa Succu, e sviluppata in sinergia dal Nucleo investigativo del Comando provinciale carabinieri di Sassari, dalla Compagnia di Ozieri e dalla Compagnia di Iglesias, con il supporto del Ris e del Reparto anticrimine di Cagliari.