Il delitto di Buddusò.11 settembre 2026 alle 00:22

Bocche cucite in attesa di conoscere la verità. La famiglia di Marco Pusceddu preferisce il silenzio anche dopo gli arresti che hanno indicato come mandanti dell’omicidio del soccorritore del 118 l’ex fidanzata Maria Cristina Falchi e il suo attuale compagno Ramon Pirosu.

A poco più di un anno dalla tragedia il fratello della vittima, Roberto Pusceddu, non cambia strategia e sceglie la riservatezza delle mura familiari per assistere al prosieguo delle indagini che pochi giorni fa potrebbero avere avuto una svolta decisiva. Anche l’avvocato della famiglia, Marco Aste, questa volta non si sbilancia «anche perché ad oggi non abbiamo ricevuto alcun atto».

Intanto c’è attesa oggi per gli interrogatori dei quattro arrestati: oltre a Falchi e Pirosu, il gip del tribunale di Sassari Gian Paolo Piana dovrà ascoltare anche i due presunti sicari: Bronzo Amhetovic, 42 anni, e Dejane Hadzovic di 26, entrambi arrestati durante un blitz notturno dei carabinieri in un campo rom alla periferia di Carbonia e accusati di aver intascato 15mila euro per uccidere a sangue freddo con quattro colpi di pistola al petto Pusceddu nella notte tra il 7 e l’8 agosto scorsi nei locali dell’associazione Intervol, in via Nenni, a Buddusò.