Un gruppo di ricercatori dell'Università di Hong Kong e dell'Oxford Robotics Institute ha sviluppato un robot quadrupede capace di correre e saltare in autonomia, senza input umano, anche attraverso passaggi molto stretti. A guidare i movimenti della macchina non è un programma tradizionale, ma un sistema di intelligenza artificiale. Il robot si è prima allenato in un ambiente virtuale, compiendo migliaia di tentativi. Questo addestramento gli ha permesso di imparare da solo come calcolare la forza necessaria e la traiettoria migliore per superare fessure e barriere nel mondo reale.
La novità principale del progetto, in confronto ai modelli dell'agenzia americana Darpa, è che questi sono pensati soprattutto per trasportare carichi pesanti su terreni difficili, costruiti per privilegiare la stabilità e la forza.
Il nuovo quadrupede, al contrario, punta tutto sull'agilità. Usa i suoi sensori per osservare l'ambiente e decide all'istante come muovere il proprio corpo per attraversare spazi di pochi centimetri più grandi del suo telaio, arrivando a correggere la posizione delle zampe anche mentre si trova a mezz'aria. Questa indipendenza decisionale apre a nuovi utilizzi pratici. Poiché il robot elabora i dati direttamente a bordo, non ha bisogno di essere guidato da un operatore con un telecomando o di essere costantemente collegato a internet. Stando al documento di ricerca pubblicato sulla piattaforma Advanced Robotics Research, la caratteristica lo rende particolarmente adatto per le operazioni di emergenza e soccorso, così da infilarsi tra le macerie di un crollo per cercare dispersi o per ispezionare in sicurezza aree industriali pericolose o inaccessibili agli esseri umani.






