Grazie alla combinazione tra l'elevata velocità delle ruote e la capacità delle zampe di superare gli ostacoli, il cane-robot scale pareti rocciose e supera ostacoli alti fino a 80 cm e pendenze fino a 45 gradi
Il primo cane robot era giapponese, si chiamava AIBO e fu lanciato sul mercato dalla Sony nel 1999 in Giappone. Era poco più di un peluche meccanico per bambini. Cinque anni dopo arrivò BigDog della Boston Dynamics, il primo quadrupede militare capace di procedere su terreni accidentati e di portare carichi pesanti. Dava supporto ai soldati sui campi di battaglia eseguendo il proprio lavoro con la massima dedizione ed efficienza, senza dover rischiare la vita di un cane vero. Da allora, si sono succedute molte altre evoluzioni sul tema, con robot sempre più veloci, potenti, autonomi e resistenti. Oggi gli studi sul sistema locomotorio dei quadrupedi meccanici sono arrivati a sviluppi che solo pochi mesi fa erano impensabili, anche grazie all’AI che gestisce i dati di movimento. La gamma di movenze si è ampliata all’infinito: prima sono stati in grado di arrampicarsi, poi di strisciare ed ora è arrivato l’Unitree As2-W.
Unitree Super Athlete AS2-W 😉Fluid movement, compact yet exceptional. Supports a continuous 16kg payload, with 30+ km unloaded driving range pic.twitter.com/AwjdwnzUFs— Unitree (@UnitreeRobotics) July 24, 2026








