«Abbiamo mantenuto le tappe prestabilite, per noi è fondamentale la scelta dei candidati: libere, innovative e non collegate al classico schema destra-sinistra. Siamo l’unica forza civica e che viene corteggiata da entrambi gli schieramenti». Così Cateno De Luca, alla seconda tappa palermitana del percorso del suo “governo di liberazione” in vista delle prossime elezioni regionali. Nel capoluogo il leader di Sud Chiama Nord ha presentato altri tre candidati delle liste Sud Chiama Nord e De Luca sindaco di Sicilia, ricordando che entrambe «non sono aperte ai deputati uscenti».

Due volti nuovi più una (non tanto) vecchia conoscenza di Palermo, che aveva già annunciato il suo ingresso nel partito deluchiano poco più di un mese fa. Si tratta di Totò Lentini, ex amministratore unico di Palermo Energia, società partecipata della città metropolitana, dimissionario a fine luglio. «Ho fatto tanto lavoro da deputato negli ultimi anni, in particolare sulla sanità - ha detto Lentini -, argomento che reputo il più importante che la Sicilia deve affrontare. Sposo questo progetto perché Cateno è un’opportunità da non perdere, non ho nessun interesse personale, condivido la lealtà e la coerenza delle idee che ci sono».