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“Il nostro obiettivo è ottenere quattro seggi su otto in provincia di Messina, ma lavoro al quinto. E al tavolo nazionale ho tolto la pregiudiziale sulla mia candidatura alla presidenza della Regione”. Così Cateno De Luca lancia lo sprint per le elezioni regionali, nel giorno in cui ufficializza le candidature di tre delle quattro liste di Sud chiama Nord già annunciate, guardando però anche alle elezioni politiche, “dove abbiamo l’obiettivo di arrivare a 5-6 deputati e 3 senatori”.De Luca, in conferenza stampa col sindaco di Messina Federico Basile ed il coordinatore regionale del partito Danilo Lo Giudice, ribadisce che “il primo obiettivo è portare l’asticella al 20% come punto di partenza in Sicilia. Ma stiamo lavorando affinché la base di partenza delle liste a sostegno del governo di liberazione arrivi al 30% regionale. Entro fine ottobre vedrete cosa si concretizzerà. Ci sono altre due liste e non posso dirvi come si chiamerà l’ultima, vi rovinerei la sorpresa”.

De Luca fa anche dei pronostici numerici: “La lista Liberi e Forti è tarata con una forchetta che va da 29 a 34mila voti. La lista De Luca Sindaco di Sicilia 34-37mila voti. Sud chiama Nord va oltre i 60mila voti”. La cancellazione della condizione della candidatura alla presidenza non è una rinunciato: “Il tavolo nazionale è una cosa, quello regionale è un’altra cosa. Se io mi siedo senza pregiudiziale, nessuno può impormi il suo candidato alla presidenza. E all’ultima seduta spiritica ho detto chiaramente che saranno loro a cercarmi”.Una battuta De Luca la fa anche sul tema del ricorso elettorale a Messina: “Non escludo che tra qualche settimana vi stupirò con gli effetti speciali. Lo scenario non cambierà, quello delle urne è chiaro e quello rimarrà, anche a cospetto del Tar. L’intimidazione? L’obiettivo era rallentare il mio lavoro, un’azione di disturbo”.