“Verde que te quiero verde” è l’incipit della raccolta di poesie Romance Sonambulo di Garcia Lorca (1898-1936) che definì la poesia anche come “l'unione di due parole che nessuno avrebbe mai immaginato potessero stare insieme, e che formano qualcosa di simile a un mistero». Una affermazione che rivela il legame indissolubile tra due cose le quali, apparentemente, non dovrebbero stare insieme. E così era il rapporto del poeta con la sua città natale, Granada. Sebbene Lorca abbia viaggiato tanto in altri paesi, studiato alla Residencia de Estudiantes di Madrid e tenuto sempre d'occhio le tendenze internazionali, non ha mai voltato le spalle al luogo in cui era nato. Che ha da pochi anni ha restaurato la casa-museo di Fuente Vaqueros, a venti chilometri dall’Alhambra, e sta celebrando sia il novantesimo della sua morte sia l’arrivo della famiglia García Lorca all’attigua Huerta de San Vicente, uno dei luoghi fondamentali della vita e della sua creazione per l’occasione anch’essa recuperata proprio per restituirle il suo carattere storico e rafforzare il legame tra la Casa-Museo, l'agricoltura tradizionale, il patrimonio culturale e la memoria del poeta fucilato dai franchisti il 19 agosto del 1936, tra i paesini di Viznar e Alfacar nei dintorni di Granada , proprio all’inizio della Guerra Civile.
La Granada di Garcia Lorca a novant’anni dalla sua fucilazione
“Verde que te quiero verde” è l’incipit della raccolta di poesie Romance Sonambulo di Garcia Lorca (1898-1936) che definì la poesia anche come “l'unione di due parole che nessuno avrebbe mai immaginato potessero stare insieme, e che formano qualcosa di simile a un mistero». Una affermazione che rivela il legame indissolubile tra due cose le quali, apparentemente, non dovrebbero stare insieme. E così era il rapporto del poeta con la sua città natale, Granada. Sebbene Lorca abbia viaggiato tanto in altri paesi, studiato alla Residencia de Estudiantes di Madrid e tenuto sempre d'occhio le tendenze internazionali, non ha mai voltato le spalle al luogo in cui era nato. Che ha da pochi anni ha restaurato la casa-museo di Fuente Vaqueros, a venti chilometri dall’Alhambra, e sta celebrando sia il novantesimo della sua morte sia l’arrivo della famiglia García Lorca all’attigua Huerta de San Vicente, uno dei luoghi fondamentali della vita e della sua creazione per l’occasione anch’essa recuperata proprio per restituirle il suo carattere storico e rafforzare il legame tra la Casa-Museo, l'agricoltura tradizionale, il patrimonio culturale e la memoria del poeta fucilato dai franchisti il 19 agosto del 1936, tra i paesini di Viznar e Alfacar nei dintorni di Granada , proprio all’inizio della Guerra Civile.









