Il sospiro di sollievo dei volontari quando uno degli animali salvati finalmente parte per una nuova vita nella famiglia scelta con cura e attenzione, è una sensazione che si mescola all'ansia che qualcosa possa andare storto, che magari gli adottanti non siano davvero pronti per accogliere in casa un cane o un gatto. E quando questo timore si rivela fondato, spesso i volontari si trovano ormai a chilometri di distanza, senza la possibilità di rimediare in loco e il tempo a loro disposizione per intervenire, è veramente limitato. Piera lo sa bene, per la prima volta dopo tanti anni sul campo, due gatti sono stati rifiutati una volta arrivati in adozione e adesso la loro unica opportunità sono i lettori de La Zampa; quindi eccovi qui, immancabili come sempre.
Dalla Calabria all’Emilia Romagna
Erano i primi di maggio e Piera, volontaria della Calabria, organizzava gli ultimi preparativi per la partenza: trasportini ben sigillati, acqua all'interno e tutta la documentazione prevista. Tra i tanti piccoli viaggiatori, c'erano anche Aron e Alex, all'epoca cuccioli impauriti e la loro fermata "destinazione felicità", era Faenza. Due normali tigrati, con una storia altrettanto semplice: una mamma gatta selvatica, che partorisce quattro cuccioli in aperta campagna, Aron e Alex sopravvivono dopo molte disavventure, ma la strada per trovare adozione, è ancora lunga. Poi, finalmente, arriva la chiamata attesa da tempo e tutto sembra perfetto, eppure nessuno sa a cosa stiano andando realmente incontro i due fratellini.






