Mercoledì 09 Settembre 2026, 08:44

Il primo episodio di violenza è datato agosto 2001 due giorni prima delle nozze, quando l’uomo - stando all’atto di accusa - costrinse la futura moglie a salire in auto, insultandola e schiaffeggiandola. L’ultimo risale al 6 luglio 2026 quando di fronte al rifiuto della donna di un rapporto sessuale, le avrebbe scagliato contro la caffettiera bollente ustionandole il volto. A quel punto la donna disse basta, andò via di casa col la figlia minorenne; si rivolse a un centro antiviolenza; sporse denuncia. Nei giorni scorsi il gip del Tribunale di Foggia Odette Eronia ha accolto la richiesta del pm e firmato l’ordinanza cautelare in carcere a carico di un lucerino di 46 anni. L’uomo, di cui non riveliamo le generalità per tutelare quelle della parte offesa, è accusato di violenza sessuale; maltrattamenti; lesioni alla moglie perché “con frequenza pressoché quotidiana ha vessato, umiliato, insultato, minacciato, aggredito la moglie (divorziata ma convivente), instaurando all’interno delle mura domestiche un regime di controllo e terrore. Il tutto per futili motivi legati a una gelosia patologica e ossessiva”, come recita il capo d’imputazione. L’uomo è assistito dall’avv. Giacomo Grasso.