Schiaffi e pugni alla moglie e umiliazioni continue nel posto di lavoro. È finito sotto accusa per i reati di maltrattamenti e di lesioni un pizzaiolo di 51 anni, che vive a Macerata. I fatti che gli vengono contestati sarebbero avvenuti tra il 2029 e il 2025. Anni di botte e umiliazioni per la moglie, una donna di 50 anni, che sarebbe stata costretta a subire violenze da parte del marito. Secondo l’accusa, sostenuta in aula dal pubblico ministero Vincenzo Carusi, l’uomo, in qualche caso anche dopo aver alzato un po’ troppo il gomito, avrebbe maltrattato la donna, con violenze verbali e fisiche, rivolgendole parole offensive e umiliandola. Nei suoi momenti di ira avrebbe distrutto i mobili di casa e gli arredi della pizzeria. Anche lì, nel posto di lavoro, la avrebbe umiliata, pure di fronte ad altre persone, minacciandola di continue aggressioni e dopo aver bevuto alcol. Il 13 aprile 2025, secondo l’accusa, la avrebbe colpita con un pugno all’occhio sinistro. Per la donna venti giorni di prognosi per le lesioni oculari riportate dopo l’aggressione per mano del marito. Per questo episodio al pizzaiolo viene contestato il reato di lesioni. Lei, alla fine, aveva deciso di denunciarlo. Nei giorni scorsi in tribunale a Macerata (nella foto) si è svolta l’udienza preliminare per l’uomo, che è difeso dall’avvocato Luciano Pacioni. Il giudice Giovanni Manzoni ha rinviato a giudizio il pizzaiolo. Il processo si aprirà a giugno del 2027.