In Spagna il dibattito politico continua a infiammarsi su Ceuta. E oggi, durante il Question time al Congresso sulla gestione della crisi migratoria, è andato in scena un duro scontro tra il leader di Vox e alleato di Giorgia Meloni, Santiago Abascal, e il premier Pedro Sánchez. L’esponente dell’estrema destra spagnola ha insinuato che Sánchez sia “ricattato” dal Marocco, riferendosi a presunte informazioni che Rabat avrebbe “sulla corruzione della sua famiglia e del suo governo”. “Non si preoccupi, è una domanda retorica: tutta la Spagna sa che il nostro governo è a Rabat", ha affermato Abascal, chiedendo nuovamente la messa sotto accusa del premier per tradimento, "per portare Sanchez davanti al Tribunale Supremo e sapere quanti deputati ha il Marocco in questa Camera”. Il premier socialista nella sua replica ha ricordato ad Abascal che "i suoi unici contributi" sono "l'odio, insulti e la xenofobia". "Lei mi ha chiamato autocrate e dittatore. Mi chiamano anche cane. Io sarò un cane, ma non ho padroni”, ha aggiunto Sanchez, accusando Abascal di "applaudire i dazi degli uni e i genocidi degli altri", riferendosi ai rapporti di Vox con Stati Uniti e Israele. "Ha proprio del grottesco che lei mi accusi dei ricatti del Marocco quando, se qualcuno ha un guinzaglio al collo, è proprio lei", ha anche detto Sánchez al leader di Vox, che non ha controreplicato.