Il leader dell'ultradestra vola nell'exclave e accuse: «Dal Marocco un atto di guerra, ma il premier lo ha consentito»

Pedro Sánchez «dovrebbe andare in prigione» per aver consentito «l’atto di guerra» del Marocco contro la Spagna andato in scena tra giovedì e venerdì a Ceuta. È l’accusa pesantissima mossa al premier spagnolo dal leader di Vox Santiago Abascal. Il capo dell’ultradestra spagnola, alleato di Giorgia Meloni, è arrivato oggi nell’exclave in Nordafrica e ha sferrato un durissimo attacco a Sánchez. La responsabilità della crisi migratoria di mezza estate, ha detto Abascal, ricade sì sul Marocco – che avrebbe favorito l’«invasione» dei suoi cittadini – ma anche sul capo del governo, colpevole di aver reso vulnerabili le frontiere della Spagna con le sue politiche di regolarizzazione. Nei mesi scorsi, come noto, Madrid ha aperto ai migranti irregolari nel Paese, ma con la fedina pulita, la possibilità di regolarizzare la propria posizione ottenendo il permesso di soggiorno. Alla sanatoria hanno aderito presentando domanda circa 1,2 milioni di persone, oltre il doppio di quanto previsto dal governo stesso. Per queste responsabilità Sanchez dovrebbe finire «sul banco degli imputati e andare in carcere», ha affondato il colpo Abascal.