“Usciamo a testa alta, consapevoli che affrontavamo una squadra forte e che noi siamo stati a loro livello“: queste le parole del capitano dell’Inter Lautaro Martinez, visibilmente orgoglioso della prestazione della propria squadra nonostante la sconfitta per 2-1 in casa del Real Madrid.
Ed effettivamente la partita dell’Inter è quella di una squadra che può giocarsi la massima competizione europea. I nerazzurri approcciano bene il match, vanno più volte vicini al gol nel primo tempo, ma vengono traditi da due errori individuali: dapprima un’incomprensione tra Jones e Bisseck permette a Mbappe di segnare il gol del vantaggio al 14′, poi un inutile dribling tentato – e non riuscito – dal portiere Martinez consente a Valverde di raddoppiare al 23′. I blancos hanno numerose occasioni per sferrare il colpo del definitivo ko, tutte sprecate; ed è così che l’Inter si riprende e con Carlos Augusto accorcia le distanze al 77′, trasformando l’ultimo quarto d’ora in un assedio alla porta del Real – senza, tuttavia, riuscire a trovare il gol del pareggio.
“Partita pazza” conferma Mourinho, ex Inter oggi allenatore del Real Madrid, ai microfoni di Sky Sport, “mi è piaciuto il risultato perché sono tre punti alla prima contro una squadra fortissima, ma poteva finire 5-0, 5-5, 7-6, 6-5”. Lo Special One insomma si prende la vittoria, ma ammette che l’Inter è stata capace di spaventare una delle principali candidate alla vittoria della Champions.










