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Redazione Scuola

Dal 2012 il primo giorno di scuola del calendario regionale lombardo era fissato il 12 settembre, ma quest'anno cade di sabato, quindi si rientra il 14. La maledizione delle feste che cadono di domenica da Ognissanti al 25 aprile

Quest'anno sono stati gli alunni delle scuole elementari dell'Emilia-Romagna, o almeno una piccola parte di essi, a bruciare tutti: circa ottomila bambini e bambine che lunedì 31 agosto sono tornati a scuola con due settimane di anticipo sull'avvio ufficiale, grazie al progetto «Settembre insieme», voluto dalla Regione (che per realizzarlo ha stanziato 3 milioni) per offrire alle famiglie un paracadute per i propri figli altrimenti costretti a casa. Non un vero e proprio tempo scuola, semmai una scuola senza maestre e senza zaini, che prevede percorsi educativi e sportivi, laboratori Stem e linguistici, gestiti da personale extrascolastico.

I primi e gli ultimiMa il vero e proprio fischio d'inizio della scuola come sempre sarà a Bolzano dove si comincia il 7 settembre, che è un lunedì. Seguiranno Trento, il Veneto e la Valle d'Aosta il 10. Novità in Lombardia, dove di solito si comincia il 12 (così è stabilito dal calendario scolastico regionale permanente approvato nel 2012) ma, siccome quest'anno cade di sabato, l'Usr ha posticipato il fischio d'inizio al 14 settembre. Ma, in base all'autonomia scolastica, ogni istituto può modulare inizio e fine delle lezioni anche in base alle varie chiusure in corso d'anno e ai relativi ponti. Il consiglio, dunque, è di consultare il sito della propria scuola. Il 14 settembre rientrano a scuola anche gli alunni di Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte e Umbria. Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana riapriranno i battenti il 15 settembre; Abruzzo, Basilicata e Sardegna il 16. Ultima la Puglia, il 17 settembre.