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Simone Golia

Organizzato sotto il patrocinio dell'Aci, si correrà al Mugello dal 2 al 4 ottobre e celebrerà il decennio più glorioso della Ferrari (1996-2006). Geronimo La Russa: «Le monoposto devono stare in pista»

«Le macchine non devono restare chiuse nei musei. La loro casa è la pista». Geronimo La Russa, dallo scorso febbraio presidente Aci — Automobile Club d’Italia — lo sottolinea convinto davanti alla splendida F399, in bella mostra al piano terra della sede di Corso Venezia, a Milano. Successivamente salirà al primo piano, a fare gli onori di casa per la conferenza stampa di presentazione del Gran Premio d’Italia Storico, organizzata sotto il patrocinio dell'Aci. Per la sua primissima edizione è stato scelto il Mugello, si correrà dal 2 al 4 ottobre e celebrerà il decennio più glorioso della Ferrari, dal 1996 al 2006. Un periodo indimenticabile, dal dream team Jean Todt, Ross Brawn, Rory Byrne e Michael Schumacher (che proprio con la F399 riportò il titolo a Maranello dopo 16 anni) a Irvine, Barrichello e Felipe Massa, che portarono 87 vittorie, 5 titoli mondiali piloti e 6 titoli costruttori.

«Credo che non potesse esserci data più fortunata per presentare il Grand Prix d'Italia Storico, perché veniamo da un weekend magico che ha visto trionfare la Ferrari nel Wec e perché l'organizzazione che competeva a noi del Gp di Monza è stata eccellente — ha continuato La Russa — Gestire 400mila persone in un weekend, in un autodromo all’interno di un parco recintato, è difficilissimo».