di

Fabrizio Caccia

L’ambizione li accomuna, oltre a una notevole capacità di adattamento che li ha portati a cambiare spesso casa e direzione

«Ci lega senza dubbio la sicilianità», dice l’avvocato Antonio Ingroia di Ismaele La Vardera, 67 anni il primo, 33 il secondo, «la strana coppia», «lo zio e il nipote» della politica isolana, ma è chiaro che entrambi puntano dritti a Roma. L’ambizione, infatti, è un’altra cosa che li accomuna, oltre a una notevole capacità di adattamento che li ha portati a cambiare spesso casa e direzione. Così a volte ritornano. E Ingroia, inseguendo da sempre il sogno di un seggio in Parlamento, ha già fondato negli anni Rivoluzione civile, poi Azione civile, La Mossa del Cavallo (partito creato assieme a Giulietto Chiesa) fino a Italia sovrana e popolare. Una volta si candidò — lui, ex pm del pool Antimafia con Caselli a Palermo nel ’93 — pure a sindaco di Campobello di Mazara (il paese dove viveva nascosto il boss Matteo Messina Denaro) senza essere eletto.

Due giorni fa l’avvocato di Gina Lollobrigida e Lady Petrolio (al secolo Anna Bettozzi detta Anna Betz) ha aderito al movimento regionale Controcorrente di La Vardera, a sua volta ex inviato del programma Le Iene e oggi deputato all’Ars, già fedelissimo di Cateno De Luca in Sud chiama Nord ma ora, dopo il divorzio clamoroso da «Scateno», già in pista con un’altra intraprendente iniziativa: il patto con il Progetto civico Italia di Alessandro Onorato, l’assessore romano ai Grandi eventi calato apposta in Sicilia, che con il suo partito dei sindaci vorrebbe dare una mano «centrista» al Campo largo alle Politiche del 2027. La Vardera l’altro giorno ha pure fatto un pubblico «endorsement» a favore di Giuseppe Conte, il leader M5S, in caso di primarie, ma Ingroia ha frenato: «Le primarie si dovrebbero evitare».